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DMSC Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica

Ricerca

OBIETTIVI E LINEE DI RICERCA DELLE SEZIONI

  

Il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC) nasce come una aggregazione professionale di docenti e ricercatori afferenti a diversi settori scientifico disciplinari il cui comune obiettivo è promuovere le attività di ricerca nei rispettivi settori di competenza, integrando le diverse discipline a favore del progresso complessivo delle conoscenze e la traduzione delle stesse nelle migliori pratiche preventive, diagnostiche, assistenziali, terapeutiche e riabilitative. 
La presenza al suo interno di settori scientifico disciplinari afferenti alle scienze economiche consente inoltre di sviluppare gli obiettivi di ricerca in un'ottica di sostenibilità, onde rendere i risultati di ricerca trasferibili al massimo numero di portatori di interesse. 

La missione del Dipartimento si articola sui due compiti istituzionali universitari di ricerca e didattica. 

Trattandosi di un Dipartimento al quale afferiscono numerosi centri che svolgono anche attività di assistenza sanitaria, quest'ultima rappresenta l'altra componente che è imprescindibile e non separabile dalle attività di Didattica e Ricerca. Il fatto di operare all'interno di uno dei più grossi centri ospedalieri d'Italia offre la possibilità di attingere a casistiche cliniche di rilievo all'interno di centri di eccellenza riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. Questo permette che la ricerca clinica e sperimentale possa essere compiuta ai livelli più alti nel perseguimento dell'innovazione scientifica e tecnologica e consente di fornire una formazione culturale e professionale di livello avanzato per gli studenti dell'Ateneo fiorentino.

I docenti svolgono la loro attività didattica prevalentemente nei Corsi di Laurea Magistrale e nei Corsi di Laurea Triennale afferenti alla Scuola di Scienze della Salute Umana per i quali il Dipartimento si propone quale naturale struttura di riferimento, e in cui i docenti e ricercatori svolgono anche modalità di didattica innovativa, supportata da attività di ricerca condotta con moderne tecnologie di e-learning e blended learning. I docenti sono inoltre impegnati nella formazione post-lauream, rappresentata da numerose Scuole di Specializzazione di Area Medica, Corsi di Dottorato di Ricerca, Master di I e di II livello, e Corsi di Perfezionamento, nei quali la produzione di tesi ed elaborati finali si configura spesso come prodotti di ricerca.

Le attività di ricerca spaziano da indagini biofisiche e precliniche di base alla ricerca biomedica traslazionale e a quella clinica relativa alla medicina generale e specialistica e ad alcune chirurgie specialistiche particolarmente legate all'oncologia/urologia e alle malattie cardio-vascolari. Le attività di ricerca riguardano inoltre aspetti epidemiologici, di salute globale, di management sanitario e sportivo e di pedagogia e sociologia sanitaria.

Gli obiettivi generali del Dipartimento sono individuabili come segue: 
o promuovere e coordinare l'attività di ricerca nei settori della Medicina Sperimentale e Clinica
o favorire e promuovere relazioni e collaborazioni con Università ed Enti nazionali ed internazionali operanti nel settore della ricerca biomedica
o intraprendere relazioni e collaborazioni con soggetti pubblici e privati in relazione ai propri compiti istituzionali
o assumere e partecipare ad iniziative per la diffusione delle conoscenze nei settori di propria pertinenza al fine della formazione culturale e professionale a livello di pre e post-laurea
o promuovere e tutelare le attività assistenziali pertinenti ai settori didattici e di ricerca afferenti al Dipartimento 

La suddivisione in sezioni permette di meglio specificare quelle che sono le attuali linee di ricerche perseguite all'interno di ciascuna di esse.

Anatomia e Istologia

Alla sezione afferiscono professori e ricercatori dei settori di Anatomia umana e Istologia.
Anatomia: Studio morfologico dell'apparato gastrointestinale ed articolare nell'uomo ed in modelli sperimentali animali in corso di patologie infiammatorie croniche. Studio istopatologico della sinovia di pazienti affetti da artropatia emofilica.
Studio degli effetti metabolici, strutturali e ultrastrutturali dell'esposizione ad inquinanti ambientali, in particolare a Cadmio e derivati del Platino in neuroni e neuroblasti umani. Effetto neuro protettivo di Zinco e forma deglicosilata della proteina legante la vitamina D sul danno indotto in cellule neuronali e gliali dai suddetti agenti tossici.
Isolamento e caratterizzazione di neuroni colinergici umani da nucleo basale di Meynert fetale (malattia di Alzheimer's). Studio dei meccanismi di regolazione dell'asse riproduttivo. Alterazioni morfologiche del polmone in un modello animale, bleomicina-indotto, di fibrosi polmonare. 
Caratterizzazione morfo-funzionale e biochimica di cellule mioblastiche. Differenziamento muscolare scheletrico e al ruolo svolto dai lipidi bioattivi (sfingosina 1- fosfato).
Caratterizzazione di cellule progenitrici cardiache, analisi degli effetti dell'ormone relassina.
Studio degli effetti del gel piastrinico (PRP) adsorbito su matrici dermiche artificiali su lesioni cutanee sperimentali nel ratto, in presenza di MSC.
Indagine sui i meccanismi responsabili delle sensazioni algiche in corso di neuropatia e delle relazioni che intercorrono tra dolore e processi neurorigenerativi. 
Studio del ruolo preventivo/compensativo dell'attività motoria/sportiva adattata.
Istologia: I principali studi riguardano i seguenti ambiti: meccanismi di protezione dal danno cellulare da ipossia-riossigenazione, distribuzione e relazioni intercellulari, in vivo, di cellule responsabili della risposta tessutale a danni localizzati, precisamente dei mastociti e delle cellule dendritiche, e possibili implicazioni a fini pratici nella diagnostica medico legale, differenziamento in vitro di cellule dendritiche, caratteristiche morfologiche e funzionali di cellule delle tuniche muscolari di visceri, delle cellule pacemaker, dei neuroni enterici e delle cellule muscolari lisce dell'intestino, canali ionici dell'urotelio, ruolo di diverse vie di recezione e trasduzione di segnali in condizioni di danno tessutale sperimentale e di malattia.

Chirurgie Specialistiche e Diagnostica Isto-Patologica e Molecolare
 
Alla sezione afferiscono professori e ricercatori di settori chirurgici specialistici e di Anatomia Patologica. 
Le linee e gli obiettivi di ricerca si possono brevemente riassumere: 
Cardiochirurgia: Nell'ultimo triennio l'attività di ricerca si è concentrata su diversi aspetti di interesse chirurgico del'insufficienza cardiaca.
Chirurgia Vascolare: Le linee di ricerca perseguite nel corso degli ultimi anni hanno interessato la patologia della carotide extracranica, il trattamento per via endovascolare con endoprotesi fenestrate e ramificate della patologia aneurismatica toraco-addominale ed il trattamento chirurgico od endovascolare della arteriopatie periferiche.
Diagnostica Istopatologica e Molecolare: Per quanto concerne la patologia neoplastica polmonare attualmente le principali linee di ricerca coinvolgono lo studio molecolare dei tumori epiteliali maligni. Altre ricerche riguardano la caratterizzazione morfologica e molecolare dei tumori stromali del tratto gastroenterico (GIST), lo studio di marcatori con alta sensibilità e specificità nella diagnosi positiva di mesotelioma e lo studio di fattori prognostici emergenti relativi ai tumori epiteliali del timo.
Urologia: Le linee di ricerca riguardano la Cistite attinica, il Carcinoma Prostatico, il Tumore della vescica, l'Andrologia ed i tumori del rene, l'applicazione di nuove tecnologie nel trattamento chirurgico focale delle neoplasie renali e prostatiche. Altre linee di ricerca prendono in esame le Indagini urodinamiche per lo studio della funzione del basso apparato urinario, vescica e uretra ed una nuova tecnica chirurgia che prevede l'impiego di protesi per la ricostruzione del pavimento pelvico nel prolasso degli organi pelvici femminili.

Health Services Research

Alla sezione afferiscono docenti appartenenti ai seguenti settori scientifico disciplinari: Medicina del lavoro, Igiene e Medicina preventiva, Infermieristica, Pedagogia generale e sociale, Storia della Medicina, Economia aziendale, Economia e gestione delle imprese, Fisica applicata, Sociologia dell'ambiente e del territorio. 
Gli ambiti di ricerca abbracciano, di conseguenza, aspetti preventivi, epidemiologici, clinici, di diagnosi e cura, di assistenza, di management ed economia sanitaria, di management dello sport, di marketing sanitario. 
L'HSR contribuisce, attraverso le proprie analisi e i propri risultati scientifici, al miglioramento della qualità, dell'organizzazione, del funzionamento operativo e della gestione dei servizi e dei sistemi di tutela della salute. In questa prospettiva le competenze utilmente integrabili — ed effettivamente presenti nella sezione — sono, al tempo stesso, multidisciplinari (di nursing; igenistiche, di medicina del lavoro, di fisica applicata alla sanità e di public health in genere; economico-aziendali e manageriali; sociologiche, pedagogiche, storiche e umanistiche in genere) e multiprofessionali (mediche, infermieristiche, professioni sanitarie, altre di matrice non sanitaria). Contribuisce inoltre alla definizione della sorveglianza e del controllo di patologie infettive e cronico-degenerative, nonché di valutazioni in ambito assistenziale, di percorsi di assistenza e cura, di valutazioni economico-sanitarie, di identificazione di determinanti di salute e di patologia nonché di elementi storici e di contesto del sistema salute/malattia. 

Medicina Critica e Medicine Specialistiche 

Alla sezione afferiscono professori e ricercatori di settori di Medicina Critica (Medicina di Emergenza/Urgenza e Interna) e di Medicine Specialistiche (Malattie Cuore e Vasi, Ematologia, Geriatria, Malattie Infettive, Angiologia, Medicina dello Sport) e di Medicina di Laboratorio e Microbiologia e Microbiologia clinica, di Scienze dell'Alimentazione e di Tecniche Riabilitative. I componenti collaborano da anni, uniti da molteplici interessi di ricerca sperimentale e clinica e da sinergie organizzative.
Nella sezione si possono identificare le seguenti aree di ricerca:

Meccanismi di patogenicità e di risposta innata ai virus. Resistenza virale ai farmaci e sviluppo di antivirali innovativi. Caratterizzazione ed epidemiologia molecolare, meccanismi di antibiotico-resistenza e virulenza e rapporto con l'ospite in batteri patogeni e sviluppo di nuovi farmaci antibatterici.
Meccanismi fisiopatologici e basi genetico/molecolari della malattia aterosclerotica nei diversi distretti (malattia arteriosa coronarica, periferica, cerebrale e dei grandi vasi) e della malattia tromboembolica. Identificazione e significato clinico di marcatori di ipercoagulabilità nella patologia cardiovascolare. Meccanismi di risposta individuale alle terapie antiaggreganti, anticoagulanti ed antiipertensive e identificazione dei determinati genetici/molecolari/cellulari di residua reattività piastrinica.
Valutazione del rischio vascolare globale in donne con storia di disordini genere-specifici attraverso la valutazione cellulare, biomolecolare e clinico-strumentale della funzione vascolare.
Ruolo dell'infiammazione e dei progenitori delle cellule endoteliali circolanti nella patologia vascolare.
Basi genetico/molecolari di patologie della matrice extracellulare con particolare riguardo a sindrome di Marfan, aneurismi aortici toracici e addominali, miopatia di Bethlem e distrofia di Ullrich.
Identificazione di marker precoci di danno vascolare mediante tecnica ultrasonografica e valutazione dell'attivazione infiammatoria sistemica e meccanismi di ossidazione cellulare a carico del sistema renina angiotensina sistemico, tissutale e cellulare.
Valutazione del ruolo dell'alimentazione e degli stili di vita nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative, cardiovascolari e metaboliche e nella steatosi epatica non alcolica.
Studio delle neoplasie mieloproliferative croniche Philadelphia-negative mediante analisi di modificazioni dell'assetto mutazionale durante decorso di malattia. Impatto di terapie innovative sull'assetto molecolare dei pazienti e identificazione di meccanismi patogenetici associati a mutazioni che possano rappresentare un bersaglio per nuovi farmaci al fine di sviluppare nuove procedure e percorsi diagnostici.
Studio del valore predittivo della clearance di blasti leucemici periferici in leucemia mieloide e della correlazione genotipo/fenotipo e del ruolo della malattia minima residua nella leucemia mieloide acuta.

 Medicina Interna 
Alla sezione afferiscono professori e ricercatori di Medicina interna, di Reumatologia, di Malattie dell'apparato respiratorio, di Patologia Generale e di settori relativi alle Tecniche mediche. La sezione è caratterizzata dallo studio dei meccanismi patogenetici di numerose malattie croniche quali: malattie allergiche, alcune malattie infettive, malattie autoimmuni, malattie cardiovascolari, epatopatie croniche ed altre patologie del tratto gastroenterico e neoplasie.
Gli obiettivi di ricerca si possono brevemente riassumere:
Immunologia: Le linee di ricerca perseguite negli ultimi anni interessano la caratterizzazione, cellulare e molecolare, ed il ruolo della diverse componenti della risposta immune in condizioni fisiologiche e situazioni patologiche, con particolare attenzione all' immunologia di base, traslazionale e clinica. I vari interessi scientifici si possono sinteticamente riassumere in: immunologia della riproduzione, malattie infettive, sindromi autoimmuni, allergologia, immunodeficienze, componenti immumodulanti e tumori sia solidi che ematologici.
Epatologia: Le principali linee di ricerca riguardano: lo studio dei ritmi biologici e degli oscillatori centrali e periferici che regolano tutte le funzioni, da quelle d'organo (fegato e sistema psiconeuroendocrino) a quelle subcellulari; i meccanismi molecolari dell'oncogenesi indotta da infezioni croniche; la definizione, caratterizzazione, diagnosi, cura e patogenesi delle varie manifestazioni sistemiche da virus epatitici; le terapie innovative con farmaci antivirali ed anticorpi monoclonali nella crioglobulinemia mista e nei linfomi low-grade HCV-correlati; l'analisi genetica ed epigenetica dei disordini linfoproliferativi correlati alle infezioni.
Cardiologia: Le principali linee di ricerca sono incentrate sugli aspetti cardiologici della amiloidosi e possono essere riassunte in: Individuazione di marker ecocardiografici nella fase iniziale della malattia; Coinvolgimento del ventricolo destro e suo valore prognostico; Valutazione di nuovi biomarcatori cardiaci per lo scompenso cardiaco; Ruolo della RNM cardiaca come indicatore di interessamento cardiaco nei differenti tipi di amiloidosi; Ruolo prognostico della figura elettrocardiografia della QRS frammentato; Ruolo della scintigrafia con Tc e Bisfosfonati nella diagnosi differenziale; Studio della distribuzione geografica delle mutazioni della transtiretina risponsabili di amiloidosi da TTR in Toscana; Utilizzo dello score MELD a scopo prognostico in pazienti con scompenso cardiaco; Impatto psicologico sul paziente
Pneumologia: Le diverse linee sono indirizzate alla caratterizzazione della bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e si possono raggruppare in: Fenotipizzazione dei pazienti e scoring di gravità per mezzo di un modello standardizzato; Studio della prevalenza della comorbilità nei pazienti BPCO classificati secondo il fenotipo clinico e secondo la gravità di malattia; Impiego di tecniche di imaging polmonare con metodica TC densitometrica per lo studio del parenchima polmonare e delle vie aeree intratoraciche; Ricerca di biomarkers su siero, su liquido di lavaggio bronco alveolare e su tessuto polmonare escisso, indicativi di distruzione parenchimale polmonare e di alterazioni flogistiche delle vie aeree
Oncologia: La linee di ricerca sono incentrate sullo studio delle alterazioni a livello della membrana plasmatica che differenziano le cellule tumorali dalle controparti sane. In particolare vengono analizzati i complessi macromolecolari capaci di innescare cascate segnalatorie che inducono un fenotipo invasivo, basati sull'interazione tra canali ionici (es. hERG1) e altre proteine membranarie (es. integrine, recettori dei fattori di crescita); Inoltre è oggetto di studio la struttura lipidica delle cellule neoplastiche (in particolare gangliosidica e sulfatidica) e la sua correlazione con l'insorgenza di un fenotipo metastatico. Infine particolare attenzione viene rivolta all'interazione tra cellule tumorali e cellule della risposta immune sia naturale che specifica.

Scienze Fisiologiche 
Alla Sezione afferiscono professori e ricercatori del settore Fisiologia e di settori nel campo delle Scienze Motorie e delle Tecniche Mediche. 
L'attività di Ricerca riguarda lo studio delle proprietà contrattili, della regolazione e del controllo del muscolo e studi di neurofisiologia con particolare riferimento ai meccanismi nervosi centrali coinvolti in attività motoria e ritmica e a meccanismi di apprendimento, memorizzazione e plasticità nell'animale e nell'uomo. 
Principali linee di ricerca sono lo studio del meccanismo di accoppiamento meccano-chimico e di eccitazione-contrazione con particolare riferimento al muscolo cardiaco e alle sue alterazioni in corso di patologie; lo studio del meccanismo molecolare di generazione di forza del muscolo scheletrico con particolare riferimento alla fatica muscolare e alla rigidità statica; lo studio del controllo nervoso e ormonale della muscolatura liscia con particolare riferimento ai fenomeni motori gastrointestinali; lo studio del ruolo delle regioni bulbari coinvolte nella generazione e regolazione del ritmo respiratorio e del riflesso della tosse indotta da stimolazione meccanica e chimica dell'albero tracheobronchiale; l'analisi del comportamento animale, in particolare ai correlati neurali alla base dei processi di apprendimento e memoria; lo studio del comportamento motorio e del conseguente rimodellamento morfofunzionale; lo studio del dolore cronico. Molti dei progetti si avvalgono di collaborazioni con ricercatori e centri di ricerca nazionali ed internazionali. 

Modalità di realizzazione degli obiettivi del DMSC:
la realizzazione degli obiettivi generali del Dipartimento e specifici di ciascuna sezione sarà perseguita sia di concerto e in copartnership con istituzioni pubbliche e private operanti in sanità, sia mediante l'impiego di risorse umane e strumentali nelle disponibilità dei docenti e ricercatori, i quali si impegnano a reperire tali risorse mediante la partecipazione a bandi nazionali e internazionali. Alcune ricerche sono inoltre finalizzate alla realizzazione di brevetti e innovazione tecnologica.

Modalità di monitoraggio degli obiettivi del DMSC

Il monitoraggio degli obiettivi avviene tramite indicatori che ogni docente e ricercatore adotta nell'ambito dei propri progetti, definendo la misurabilità delle variabili di contesto (ad esempio, l'entità dei finanziamenti e le risorse umane e tecniche disponibili), di processo e di esito (ovvero, i risultati emergenti dalle ricerche e quantificabili in termini di report, brevetti depositati, pubblicazioni validabili secondo i parametri bibliometrici riconosciuti dalla comunità scientifica, presentazioni dei dati ottenuti a congressi nazionali e internazionali, prodotte dalla sezione). 

La grande qualità e ricchezza della ricerca è testimoniata anche dal consistente numero di titolari di assegni e borse di ricerca che svolgono la loro attività all'interno delle varie sezioni del Dipartimento reperibili cliccando sul link : https://www.dmsc.unifi.it/vp-335-titolari-di-assegni-e-borse-di-ricerca.html

Per avere maggiori informazioni riguardo ai settori scientifico disciplinari (SSD) controlla le pagine del miur, "Allegato A" ed "Allegato D" del Decreto D.M. 4 ottobre 2000

 

 
ultimo aggiornamento: 20-Set-2018
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