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Progetti finanziabili

Il Dipartimento è impegnato in molteplici progetti di ricerca. In questa pagina sono elencati i progetti finanziabili. I soggetti interessati possono contribuire alla realizzazione del progetto mediante il seguente modulo: Contributo finalizzato alla ricerca
Per informazioni e chiarimenti: dott.ssa Raffaella Rita de Angelis, NIC 3, primo piano, stanza 107, Largo Brambilla, 3 - 50134 Firenze - tel 055/2751869

 

Titolo del progetto: “EPIDEMIOLOGIA DEL LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO IN ITALIA”  (Epidemiology of SystemiC LuPus erythematosus in the Italian scenariO - ESCuLaPIO study)  
Responsabile scientifico: Prof. Giacomo Emmi
Il lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia sistemica autoimmune che colpisce soprattutto le giovani donne durante la terza-quarta decade di vita. Ad oggi non sono disponibili dati Nazionali sull'incidenza e prevalenza del Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Lo studio mira a valutare l’epidemiologia del LES al fine di identificare ed esplorare potenziali fattori di rischio per la malattia, nonché per aiutare i medici e le autorità sanitarie a pianificare interventi e servizi sanitari adeguati. L'obiettivo primario dello studio è valutare la prevalenza e l'incidenza del LES nella popolazione italiana. L'obiettivo secondario dello studio è valutare l'epidemiologia del LES in base alla severità, allo stato di attività di malattia, al tipo di interessamento d’organo (con particolare riferimento all’interessamento renale) e al trattamento farmacologico. Lo studio sarà osservazionale cross-sectional multicentrico e avrà una durata totale di 18 mesi. Il costo totale previsto per lo studio è di 530.000,00€. Il contributo offerto servirà a finanziare il Progetto e assegno di ricerca/borsa di studio o ricerca. (data di pubblicazione 12/10/2021)

Titolo del progetto:  “L’efficacia e la tollerabilità di BIONECT start per il trattamento delle ulcere digitali nei pazienti affetti da Sclerosi Sistemica”
Responsabile scientifico: Prof.ssa Serena Guiducci
Le ulcere digitali nei pazienti con sclerosi sistemica, sono una delle principali cause di dolore e di scarsa qualità di vita; il loro trattamento rappresenta una delle sfide più impegnative per il reumatologo. Questo progetto ha l’obiettivo di verificare efficacia e sicurezza di Bionect Start (a base di acido ialuronico e collagenasi) nel trattamento delle ulcere digitali dei pazienti affetti da Sclerosi Sistemica. I pazienti verranno seguiti per 28 giorni (o fino a guarigione dell’ulcera) con periodiche medicazioni a base di tale prodotto e verificando la risposta clinica con scale di valutazione validate, volte a determinare dimensioni, profondità, margini, tipo ed entità del tessuto necrotico, tipo ed entità dell’essudato, cute perilesionale, tessuto di granulazione ed epitelizzazione. Verranno inoltre registrati eventuali effetti collaterali relativi al prodotto. Il contributo richiesto servirà a finanziare un assegno di ricerca (€ 23.786,76). (data di pubblicazione 11/11/2021)

Titolo del progetto: Il test cardiopolmonare all’interno del follow-up clinico dei dimessi per COVID-19 in AOU Careggi
Responsabile scientifico: Prof. Iacopo Olivotto

In AOU Careggi è stato elaborato un programma di follow-up clinico per ciascun paziente con diagnosi COVID-19, da parte del Gruppo Multidisciplinare di Follow-up COVID-19 costituito da infettivologo, pneumologo, cardiologo, geriatra, infermiere. Nell’ambito della valutazione integrata cardio-respiratoria, è prevista l’esecuzione del test da sforzo cardiopolmonare (CPET) con lo scopo di ampliare la capacità diagnostica delle valutazioni strumentali di base oltre che definire in modo più specifico eventuali alterazioni emerse nel corso della valutazione pneumologica. Sulla base delle stime delle valutazioni con CPET da condurre per i dimessi nella “prima fase” della pandemia e dell’evolversi dei ricoveri nella fase tuttora in corso, si rende necessario prevedere l’estensione delle valutazioni con CPET per il follow-up COVID per tutto il 2022. Considerato che l’esecuzione e l’interpretazione del test richiedono una esperienza e competenza specifiche che richiedono una specifica preparazione, è indispensabile poter contare su un professionista in grado di garantire con continuità l’esecuzione dei test. ll contributo offerto servirà a finanziare un assegno/borsa di ricerca. (data di pubblicazione 16/11/2021)

Titolo del progettoStudio osservazionale multicentrico retrospettivo e prospettico per valutare la sicurezza e l'efficacia di mobocertinib nel carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico pretrattato con mutazione dell’esone 20 dell’EGFR (Mobo-Real).
Responsabile scientifico: Prof. Lorenzo Antonuzzo

Il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) rimane il tumore più mortale al mondo e le mutazioni del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) sono rilevate in una percentuale elevata di pazienti. Le delezioni dell'esone 19 e la mutazione puntiforme L858R nell'esone 21 sono le mutazioni attivanti EGFR più comuni riscontrate nel NSCLC. Le comuni mutazioni di EGFR sono predrittrici di risposta agli inibitori della (TKI) e, di conseguenza in seguito ai risultati dello studio di fase 3 FLAURA, osimertinib è attualmente la terapia standard per i pazienti non trattati in precedenza con NSCLC avanzato e con delezioni dell'esone 19 o mutazione L858R. Mobocertinib è un nuovo TKI orale specificamente progettato per colpire le mutazioni ex20ins e ERBB2. Lo studio Mobo-Real mira a descrivere l'uso di mobocertinib nella popolazione italiana pretrattata affetta da NSCLC avanzato e con mutazione dell'esone 20 dell'EGFR. Mobo-Real è uno studio italiano, multicentrico, osservazionale, retrospettivo e prospettico, che arruolerà pazienti eleggibili con NSCLC avanzato precedentemente trattati che presentino l’inserzione dell'esone 20 di EGFR. Il contributo offerto servirà a finanziare il Progetto. (data di pubblicazione 07/12/2021)

Titolo del progettoFormazione di un giovane cardiologo nei percorsi di gestione del paziente con scompenso cardiaco
Responsabile scientifico: Prof. Iacopo Olivotto
Il progetto è finalizzato alla formazione di un giovane cardiologo nel settore percorsi di gestione del paziente con scompenso cardiaco. Il programma prevede una formazione legata alla frequenza nell’ambito delle attività del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’AOU Careggi. E’ previsto un approfondimento teorico e pratico sui seguenti argomenti: 1) organizzazione e implementazione di strategie multidisciplinari per la gestione dello scompenso cardiaco 2) acquisizione di competenze tecniche di imaging di base e avanzate 3) screening dei candidati per impianto di dispositivi per resincronizzazione cardiaca 4) ottimizzazione mediante ultrasuoni della terapia di resincronizzazione 5) ottimizzazione della terapia farmacologica in combinazione post impianto di device 6) remote monitoring e teleconsulto dei pazienti con device per il trattamento dello scompenso 7) visita specialistica cardiologica ed esecuzione del follow-up dei pazienti post impianto di device con refertazione ECG e Holter  8) riabilitazione cardiologica post impianto di dispositivi per la resincronizzazione 9) gestione di data base elettronici. ll contributo offerto servirà a finanziare un assegno di ricerca. (data di pubblicazione 27/01/2022)

Titolo del progettoOttimizzazione del percorso assistenziale dei pazienti con carcinoma uroteliale ed implementazione della ricerca traslazionale
Responsabile scientifico: Prof. Lorenzo Antonuzzo
Lo standard attualmente per il trattamento della malattia uroteliale metastatica è rappresentato da schemi di chemioterapia contenenti cisplatino che risultano in grado di prolungare la sopravvivenza oltre mesi. Recentemente, è stato dimostrato che il trattamento di mantenimento con Avelumb, inibitore di  PDL1, è in grado di prolungare la sopravvivenza globale e promettenti sono i risultati con gli inibitori del FGFR2-3. Nonostante ciò, circa il 50% dei pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico presenta una resistenza a tali trattamenti. La crescente personalizzazione del percorso di cura e la sempre maggior conoscenza della firma genetica sottesa a ciascun tumore di ciascun paziente impone l’aggiornamento del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) del paziente, allo scopo di consentire percorsi sicuri, definiti, standardizzati e di alta qualità assistenziale. Obiettivo del progetto sarà quello di formare in maniera specifica un ricercatore che, ponendosi a ponte tra la ricerca traslazionale e la pratica clinica, possa andare a colmare il gap tra le tecniche di biologia molecolare e le nuove strategie terapeutiche, anche nell’ambito di studi clinici, costantemente in evoluzione e la attività assistenziale quotidiana. Il ricercatore avrà inoltre il compito di implementare la creazione del percorso che i pazienti con carcinoma uroteliale che afferiscono alla nostra struttura.  ll contributo offerto servirà a finanziare un assegno/borsa di ricerca. (data di pubblicazione 04/02/2022)

Titolo del progettoIMplementAzione della GestioNE delle Tossicità nei pazIenti in trattamento con farmaCi orali e delle viSite non programmate per i pazienti in trattamento oncologico (MAGNETICS)Responsabile Scientifico: Prof. Lorenzo Antonuzzo
Negli ultimi anni il concetto di cura del paziente oncologico ha subito una importante evoluzione passando da un modello sequenziale ad un modello multidimensionale che prevede diverse figure professionali che svolgono la loro attività parallelamente, per tutto il periodo di trattamento. Inoltre, il progresso della ricerca oncologica degli ultimi anni ha permesso un notevole incremento delle possibilità terapeutiche e ciò ha però prodotto tossicità con profili diversi da quelli “storicamente” associati alla chemioterapia che vanno prontamente riconosciute e gestite. Da questo crescente bisogno assistenziale è emersa la necessità di ampliare gli spazi dedicati alla gestione delle tossicità acuta e subacuta correlata ai trattamenti e di riconoscere una attività dedicata alle terapie di supporto fin dall’inizio delle cure oncologiche. Uno degli obiettivi del progetto sarà ottimizzare gli accessi del paziente alla SODc di Oncologia riducendo gli accessi al pronto soccorso grazie all’attivazione di specifici protocolli multidisciplinari per la gestione del paziente in terapia oncologica. Il contributo offerto servirà a finanziare il Progetto. (data di pubblicazione 08/02/2022)

Titolo del progettoStudio di nuove tecniche per la selezione degli spermatozoi per la fecondazione assistita
Responsabile Scientifico: Prof.ssa Elisabetta Baldi
Saranno messe a punto tecniche per la selezione degli spermatozoi per l’applicazione nel campo della fecondazione assistita. In particolare saranno considerate tecniche innovative di microfluidica e di z selection e saranno valutati una serie di parametri spermatici dopo selezione per la validazione della metodica e la dimostrazione della loro efficacia nella selezione di spermatozoi di maggiore qualità. Il progetto vedrà una collaborazione con il Laboratorio di Procreazione Medicalmente assistita dell’Ospedale di Careggi per l’applicazione delle tecniche di selezione una volta validate. Il contributo offerto servirà a finanziare un assegno di ricerca/borsa di studio o ricerca. (data di pubblicazione 18/03/2022)

Titolo del progetto: Studio dell’effetto di un estratto di radice sugli esiti di crioconservazione degli spermatozoi.
Responsabile Scientifico: Prof.ssa Elisabetta Baldi
Valutazione degli effetti di un estratto di radice sugli esiti della crioconservazione degli spermatozoi. Saranno valutati numerosi parametri funzionali degli spermatozoi al fine di valutare l’effetto dell’estratto di radice. In particolare saranno valutati oltre ai parametri di riferimento (motilità e vitalità): lo stress ossidativo e la frammentazione del DNA spermatico (che normalmente si incrementano dopo le la procedura di crioconservazione). Il contributo offerto servirà a finanziare un assegno di ricerca/borsa di studio o ricerca di 6 mesi. (data di pubblicazione 18/03/2022)

Titolo del progettoRichiesta di finanziamento dell’evento pubblico “IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale (SIMET)”
Responsabile Scientifico: Prof. Alessandro Bartoloni
Il IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale presenta un programma scientifico che mira ad affrontare tematiche emergenti di salute globale attraverso la partecipazione multidisciplinare. Saranno presenti all’evento relatori, nazionali e internazionali, qualificati nel campo dell’igiene pubblica, della medicina umana e veterinaria, della parassitologia. I temi trattati includono: la pandemia da COVID-19, includendo gli aspetti relativi alla gestione e alla prevenzione, compreso l’impatto sui fenomeni migratori; le vaccinazioni (con particolare attenzione a quelle anti-SARS-CoV-2, anti-polio e anti-malaria) includendo le problematiche che ostacolano l’accesso equo e globale; l’approccio One Health alle problematiche sanitarie emergenti, con particolare attenzione al contrasto all’antibiotico-resistenza; le malattie tropicali neglette, malattie endemiche soprattutto in molti paesi a basso e medio reddito, ma alcune come leishmaniosi ed echinococcosi anche nel nostro paese, che costituiscono una importante anche se trascurata priorità di salute pubblica. Il contributo offerto servirà per contribuire alla realizzazione del Congresso. (data di pubblicazione 23/03/2022)

Titolo del ProgettoCREAZIONE DI UN MODELLO PER LA PRESA IN CARICO E LA CURA DEI PAZIENTI ADULTI CON MALATTIE METABOLICHE RARE
Responsabile scientifico: Prof. Domenico Prisco

Le malattie metaboliche congenite sono un gruppo eterogeneo di patologie rare causate da alterazioni specifiche di una via metabolica. Ad oggi sono note più di 1400 malattie metaboliche, alcune di esse ancora di difficile diagnosi. L’esordio di tali patologie si verifica in età pediatrica e in passato era quasi sempre associato ad una gravissima disabilità e alla morte in età infantile. Oggi, però, per più di 40 patologie metaboliche rare esiste la possibilità dello screening neonatale esteso, che permette di riconoscere precocemente queste malattie, prevenendone le complicanze. Grazie allo screening neonatale e ai progressi nell’ambito della terapia, la storia naturale di molte di queste patologie si è drasticamente modificata e l’aspettativa di vita di questi pazienti è complessivamente aumentata. Ciò rende la questione della transizione, ovvero il passaggio di pazienti adolescenti con malattie metaboliche dalla pediatria alla medicina dell’adulto, una priorità assoluta nell'attuale scenario sanitario. Tale passaggio può avere un notevole impatto sia clinico che psicologico sul paziente e sulla famiglia, viste le considerevoli differenze tra la gestione pediatrica, maggiormente assistenzialista e focalizzata sugli aspetti legati alla crescita e allo sviluppo, e la medicina dell’adulto, rivolta a un paziente indipendente e autonomo nella gestione della malattia, inclusi gli aspetti inerenti alla riproduzione. D’altro canto, la malattia stessa complica lo sviluppo adolescenziale, interferendo con le preoccupazioni connesse all’aspetto fisico e con le relazioni con coetanei e adulti, sconvolgendo i processi di affermazione di sé e di emancipazione. Anche il rapporto con l’approccio terapeutico, sia esso nutrizionale o farmacologico, rappresenta una sfida per il paziente adulto, che deve confrontarsi in maniera autonoma con questo aspetto cruciale della propria malattia. Affrontare la transizione dalla pediatria alla medicina dell’adulto significa quindi delineare un percorso dedicato, graduale, guidato e coordinato da un team di specialisti formati sui bisogni clinico-psicologici del paziente adolescente. In questo contesto, l’obiettivo generale del progetto è quello di implementare un percorso per la transizione dalle cure pediatriche alla medicina dell’adulto e per la cura dei pazienti adulti con malattie metaboliche rare. Nello specifico, l’obiettivo primario del progetto è:  Sviluppare un modello di presa in carico del paziente adulto con malattie metaboliche, assicurando la continuità assistenziale tra l’età pediatrica e quella adulta Gli obiettivi secondari del progetto sono:
- Valutare l’impatto clinico della transizione dal setting di cura pediatrico a quello dell’adulto dei pazienti adolescenti e adulti con malattie metaboliche
- Valutare l’impatto psicologico e sulla qualità della vita della transizione dal setting di cura pediatrico a quello dell’adulto dei pazienti adolescenti e adulti con malattie metaboliche
- Valutare la compliance agli aspetti terapeutici (siano essi nutrizionali o farmacologici) nei pazienti adulti affetti da malattie metaboliche rare.
Il contributo offerto servirà a finanziare il progetto e/o un assegno di ricerca/borsa di studio o ricerca. (data di pubblicazione 19/05/2022)

Ultimo aggiornamento

19.05.2022

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